Cecchina dovrebbe derivare dalla tenuta 'Cecchina' di cui era proprietaria la Marchesa De Rossi Natalia in Ferraioli. Il luogo di culto fino agli anni quaranta era dato da una cappella, ancora esistente, dove venivano celebrati i riti liturgici da un cappellano della diocesi. Nel 1930 il borgo agricolo contava poche centinaia di abitanti. Il 2 agosto 1938 con atto notarile la Marchesa De Rossi Natalia vedova Ferraioli trasferisce a titolo di donazione un appezzamento di mq. 4000 alla Diocesi Suburbicaria di Albano Laziale per la costruzione di una nuova chiesa in Cecchina.
Nel 1939 hanno inizio i lavori e nel 1940/41 viene inaugurata una chiesa di non grosse pretese artistiche ma sufficiente per la crescente comunità cristiana. Dai documenti della visita pastorale del Vescovo Mons. Raffaele Macario nel 1956 contava 1200 abitanti cresciuto soprattutto per le numerose famiglie provenienti dalle Marche, Dalla Ciociaria, dall’ Abruzzo e dalla Calabria. Questa immigrazione continuerà negli anni fino a raggiungere i 12000 abitanti di oggi.
1956 visita pastorale del Vescovo Mons. Raffaele Macario
L'attuale chiesa